Sentenza Ctr Lazio: non conta lo calpestabilita, ma il perimetro reale. Muri come superficie utile.
Niente agevolazioni prima casa oltre i 240 mq. Ai fini dell`agevolazione per l`acquisto della prima casa, la superficie massima consentita di 240 mq deve essere determinata considerando tutta l`area interna comprensiva di muri perimetrali, tramezzi interni e zona camino.
Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 44/3/08, depositata in segreteria il 10 luglio scorso. I giudici regionali romani, confermando la decisione dei colleghi di primo grado, hanno cosi` negato le agevolazioni fiscali richieste per l`acquisto della prima casa, agevolazioni che competono in presenza di particolari condizioni soggettive e oggettive e che consentono l`applicazione di minori aliquote da calcolare sul trasferimento.
Oggetto dell`atto agevolato deve essere una casa di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, che negli articoli da 1 a 7 individua le singole caratteristiche in presenza di ciascuna delle quali l`abitazione e` considerata «di lusso»; nel successivo articolo 8 lo stesso decreto considera «abitazioni di lusso» le case e le singole unita` immobiliari che abbiano oltre quattro delle caratteristiche tra quelle indicate nella tabella allegata, ne determinano l`attribuzione alla categoria «di lusso», escludendo la possibilita` dell`agevolazione fiscale.
La vertenza trae origine da un avviso di liquidazione con cui le Entrate di Roma, in seguito alla segnalazione dell`Agenzia del territorio, revocavano le agevolazioni richieste per l`acquisto della prima casa. La revoca discendeva dalle dimensioni dell`appartamento in questione, che superava il limite massimo di 240 mq previsto dall`articolo 6 del dm 2 agosto 1969.
Il contribuente nel ricorso presentato palesava che la superficie utile complessiva dell`immobile in questione, da calcolarsi includendo solo le parti calpestabili e abitabili, era di 238 mq; inferiore quindi al limite dei 240 metri quadrati previsto dall`articolo 6 del dm 2 agosto 1969.
La Commissione tributaria provinciale di Roma, tenuto conto delle dimensioni dell`appartamento, respingeva il ricorso. La Ctr del Lazio ha confermato la decisione dei giudici provinciali e rigettato l`appello del contribuente. «L`assunto degli appellanti secondo cui, in mancanza di una precisa definizione normativa, la superficie utile complessiva debba essere calcolata includendo soltanto le parti dell`immobile concretamente calpestabili e abitabili», osserva il collegio regionale capitolino, «non puo` essere condiviso».
La commissione prosegue dicendo come l`articolo 5 del dm 2 agosto 1969 esclude espressamente dalla superficie utile complessiva tutte le zone esterne alla parte di immobile utilizzata per abitazione tra cui i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e il posto macchina. Questa circostanza, aggiunge il collegio, «sta a significare che, al contrario, deve essere conteggiata tutta la zona interna, ivi compresi i muri perimetrali, i tramezzi interni e la zona camino perche`, concludono i giudici regionali, «il criterio seguito dalla norma non e` quello della calpestabilita` (tale caratteristica riguarderebbe anche le zone esterne) ma quello dell`appartenenza alla parte interna dell`unita` abitativa».
Fonte: www.mondocasablog.com
la reintroduzione dell'imu sulla prima casa costerà mediamente, per una famiglia senza figli a carico, 133 euro, con punte di 511 euro in alcune città. a seconda della composizione familaire l'incidenza dell'imu sarà differente. la uil fa i conti città per città. ecco le tabelle
l'imu peserà 83 euro medi l'anno (in 21 città, tra cui perugia, l'aquila, catanzaro, cagliari) per una famiglia con figlio a carico. questo nucleo familiare non pagherà l'imposta); per una famiglia con due figli a carico l'imposta peserà mediamente 33 euro (si azzera in 49 città tra cui campobasso, potenza, palermo); mentre con tre figli a carico l'imposta diventa nulla in 66 città capoluogo (tra cui venezia e ancona); con 4 figli a carico si annulla, invece, in 85 capoluoghi, come nel caso di torino
secondo guglielmo loy, segretario confederale uil, "l'imu non è un'imposta progressiva come l'irpef. in questo modo più è alto il reddito meno incidenza avrà l'imu". secondo la uil, dunque, "questa manovra, diversamente da quanto sostenuto dal governo monti, grava sempre sui soliti noti: lavoratori dipendenti e pensionati. infatti, nonostante l'emendamento aumenti le detrazioni sulla prima casa legate al numero dei figli, i più penalizzati restano gli oltre 9 milioni di pensionati proprietari di una casa, che non hanno a carico figli minori di 26 anni e che pagheranno mediamente un'imu di 133 euro l'anno"
i calcoli che vi proponiamo sono stati effettuati da una simulazione della uil servizio politiche territoriali, che ha analizzato gli effetti dell'introduzione dell'imu come prevista dal decreto "salva-italia", nelle 104 città capoluogo di provincia, sulla media delle rendite catastali a/2 e a/3 in tali città, rapportate ad un immobile di 5 vani in zona semi centrale, equivalenti a 90mq. per la media si è tenuto conto di una famiglia con due figli a carico, in quanto la media istat, indica in 1,56 figli per famiglia
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a livello di singole città, a roma, con l'aumento delle detrazioni si pagherà mediamente un'imu sull'abitazione principale di 411,47 euro con punte di 511,47 euro senza figli a carico e 311,47 euro per 4 figli a carico. a milano, invece, mediamente si pagheranno 376,77 euro, passando dai 476,77 euro per una famiglia senza figli a carico, a 276,77 euro per una famiglia con 4 figli a carico. a bologna 359,41 euro medi che arrivano a 459,41 euro senza nessun carico familiare, per scendere a 259,41 euro per 4 figli a carico. a firenze mediamente peserà 237,94 euro che arrivano a 337,94 euro per una famiglia senza figli a carico, per scendere a 137,94 euro, per una famiglia con 4 figli a carico. a rimini mediamente peserà 231 euro che arrivano a 331 euro per una famiglia senza figli a carico, per scendere a 131 euro per una famiglia con 4 figli a carico
fonte: idealista.it
aliquota imu ridotta al 4 per mille sulle seconde case locate? sembra un sogno per i proprietari e la proposta arriva oggi sotto forma di emendamento alla commissione finanze della camera. sebbene sia poco probabile che si trovi la copertura finanziaria di una simile proposta, è tuttavia possibile che alla fine la spuntino le abitazioni locate a canone concordato
questi i fatti. il relatore gianfranco conte del pdl presenta un emendamento al decreto legge fiscale in cui sono contenute le norme sull'imu. in particolare, oltre alla possibilità di pagare l'imu in tre rate, per quanto riguarda la prima tranche di giugno (già approvata), propone di ridurre l'aliquota imu sulle case locate al 4 per mille, ossia come se fosse prima casa, e di rendere esenti dal pagamento gli alloggi nuovi invenduti da almeno tre anni
la commissione finanze dovrà adesso esaminare quale sarebbe la copertura finanziaria di due eventuali cambiamenti così profondi e immaginiamo che sia impossibile che alla fine possano passare entrambi. ma pare invece assai probabile, oltreché intelligente, che alla fine saranno i canoni concordati a beneficiarsi di questa riduzione dell'imu
le ragioni a favore sono numerose:
- il problema abitativo nelle grandi città è grave e solo incentivando fiscalmente i canoni calmierati i proprietari metteranno in affitto i propri immobili, rendendo così un servizio pubblico ai comuni, che altrimenti dovrebbero provvedere con sussidi o altre spese
- come segnala la corte dei conti, la pressione fiscale è troppo alta e le nuove aliquote imu potrebbero spingere i proprietari a mantenere l'affitto in nero, per non dover sommare la cedolare secca all'imu
- delle aliquote ridotte favorirebbero la diffusione del canone concordato e il risultato sarebbe una maggiore disponibilità di denaro da parte delle famiglie, con un effetto virtuoso sui consumi. se i redditi si perdono in affitti troppo alti, ci rimettiamo tutti
aspettiamo dunque gli sviluppi degli emendamenti
fonte: idealista.it